Satoyama
still creating imaginative music since 2013
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Uscite, residenze e date. L'ultimo stato dell'acqua.
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2013 — oggi
Bio
Una ricerca profonda di un suono e di uno stile riconoscibile.
Luca Benedetto
Tromba
Tastiera
Christian Russano
Chitarre
Elettronica
Marco Bellafiore
Contrabbasso
Elettronica
Gabriele Luttino
Batteria · Glockenspiel
Elettronica
Fin dal 2013 i Satoyama si dedicano alla creazione di musica originale profondamente immaginifica ed onirica. Una ricerca che attraversa jazz, classica contemporanea, ambient, musica per immagini, rock ed elettronica senza chiedere il permesso a nessun genere.
Durante i primi anni, fatti di concerti e busking all'estero, incidono il primo album Spicy Green Cube.
Nel 2016 vengono selezionati dal ministero della cultura svedese, che apre a una collaborazione con Jonny Wartel, sassofonista gotemburghese, insieme al quale registrano l'album live In Sweden.
Il terzo album Magic Forest, pubblicato da Auand Records e ispirato ai temi ambientali, viene premiato fra i 100 migliori dischi del 2019 dalla rivista JAZZIT. Nello stesso anno inizia la collaborazione con Fano Jazz Network, che li porta a vincere il bando Per Chi Crea promosso da SIAE e MiBACT.
Il progetto Build a Forest nasce dall'esigenza di far convivere la musica con l'interesse per l'ecologia: a marzo 2020 il quartetto attraversa la Transiberiana da Mosca a Vladivostok in un tour a zero emissioni di CO₂. Da quell'esperienza nasce il docufilm Rails, diretto da Fabio Dipinto e presentato nelle sale nel novembre 2022.
Nel 2021 comincia la collaborazione con il collettivo teatrale Biloura e la creazione dello spettacolo Sinking Islands, liberamente ispirato all'omonimo album pubblicato nel 2022 sempre per Auand. Il disco viene accolto ottimamente da pubblico e critica e selezionato da Dave Sumner, redattore di Bandcamp, fra le migliori uscite jazz del 2022.
Durante Fano Jazz by the Sea 2022 il gruppo organizza, insieme a Fano Jazz Network, l'incontro con Alex Cornelissen e Peter Hammarstedt — CEO e Direttore delle Campagne di Sea Shepherd — impegnati da oltre vent'anni nella tutela degli habitat marini.
Nell'autunno dello stesso anno, con la pittrice Lavia Lin, portano il disco dal vivo nei club di Italia, Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Polonia e Germania.
Nel 2023 vincono il premio Nuova Generazione Jazz di IJazz, che li porta a esibirsi in numerosi festival in Italia e all'estero. Nel 2024 arriva il Green Pilot Tour di European Jazz Network, con cui raggiungono la penisola scandinava nell'inverno 2025.
Nel 2026 esce Concrete Islands: Frammenti per Metropoli Sommerse, disco di remix di Sinking Islands firmato da Davide Verticelli (ShijoX), Jacopo Albini (Michael Crecker), Andrea Re, Alberto Ricca (Bienoise) e Andrea Passenger, con un progetto pittorico di Stefano Giorgi.

Satoyama è un termine giapponese che indica la fascia di territorio coltivata al margine del bosco: il punto in cui l'uomo e la foresta si tengono in equilibrio.
Premi
Festival e palchi
e club in Italia, Svezia, Danimarca, Germania, Francia, Svizzera, Slovenia, Slovacchia, Austria, Russia
Satoyama × Biloura
Sinking Islands
Concerto performativo sui mari che salgono. Un requiem poetico per un mondo a un passo dalla fine — e per la bellezza che ancora gli pulsa dentro.
Le balene guardano stupite gli uomini fuggire dalle proprie case sommerse. Piste di atterraggio sott'acqua, piccoli quaderni di carta alla deriva sulla marea. Un requiem per gli alberi annegati che ospitavano i nidi degli uccelli migratori. E un solo granello di sabbia, sufficiente — per un istante — a inceppare gli ingranaggi del sistema.
L'ensemble
Luca Benedetto
Tromba · Synth
Performer
Christian Russano
Chitarre
Performer
Marco Bellafiore
Contrabbasso
Performer
Gabriele Luttino
Percussioni
Performer
Angie Rottensteiner
Violino · Voce
Performer
Silvia Ribero
Voce
Performer
Il lavoro
Sinking Islands è un'opera interdisciplinare fra musica, danza e performance, costruita attorno alla crisi climatica e alla minaccia dei mari che salgono. Due performer di Biloura e quattro musicisti dei Satoyama condividono lo stesso palco senza ruoli stagni: ritmo, voce, gesto e costume passano di mano come in un ecosistema, interdipendenti e inesorabilmente connessi.
Musica, azione scenica e immagine evocata sono le tre co-protagoniste: mettono in scena un requiem poetico e costruiscono quadri surreali che alludono a fatti purtroppo reali. Il pubblico è disposto attorno, in un paesaggio sonoro circolare e immersivo che sospende l'umano moderno ed evoca le forze senza tempo della vita e della morte.
Nessun nichilismo, nessun cinismo: soltanto una consapevolezza salvifica di comunità in cui non esistono né gli ultimi né i sacrificabili.
Il viaggio
La prima residenza costruisce una drammaturgia di teatro-danza attorno all'album Sinking Islands: i paesaggi e i suoni di Kiribati, delle Salomone, di Tuvalu e di Venezia, tutti a rischio di sparire nell'oceano. La seconda ridisegna lo spazio in forma circolare e immersiva. Dal 2025 la ricerca si allarga ai ghiacci in ritirata di Scandinavia ed Europa del nord, collegando luoghi lontanissimi colpiti dallo stesso fenomeno. La versione attuale viaggia per l'Europa muovendosi lentamente e in modo sostenibile, come il messaggio che porta.
Artivismo
Il tour è parte del messaggio. Sinking Islands viaggia il più leggero possibile e ogni replica contribuisce a finanziare un progetto di sostenibilità: una scelta concreta per costruire, attraverso la musica, un mondo più equo. A fine concerto ogni spettatore riceve un seme d'albero — un gesto piccolo e deliberato — seguito da una tavola rotonda aperta sull'artivismo.
«Corse ardite e malinconiche, una bellezza che bussa al petto per pura sincerità artistica.»
Monica Quadraroli · Radioaktiv
Tecnica e booking
Lo spettacolo si adatta a palchi teatrali e a venue da concerto, frontali o in cerchio. Rider tecnico completo, stage plot e input list vengono forniti alla conferma; la compagnia può adattare la scala a spazi medi e grandi.
Il modo in cui lavoriamo
Build a Forest
Non un tour: il metodo con cui proviamo a stare al mondo. Su ogni palco, dentro ogni disco, in ogni collaborazione.
Build a Forest è cominciato come un viaggio in treno da Mosca a Vladivostok. È rimasto come modo di lavorare. L'idea è semplice e un po' ostinata: se la nostra musica parla di ambiente, allora deve parlarne anche il modo in cui la produciamo e la portiamo in giro. Non esiste un punto in cui finisce il messaggio e comincia la logistica.
Non siamo un'organizzazione ambientalista e non abbiamo la pretesa di esserlo. Siamo quattro musicisti che a un certo punto si sono chiesti quanto pesasse davvero il loro mestiere — quanti chilometri, quanti furgoni, quanta plastica, quanti dischi stampati — e hanno deciso di mettere quel conto sul tavolo invece di lasciarlo fuori dalla porta. Da lì in poi ogni scelta di produzione è passata dallo stesso filtro: si può fare in modo meno impattante? E se proprio non si può, cosa facciamo per rimediare?
Come funziona
Ogni concerto contribuisce a finanziare un progetto di sostenibilità. È la parte meno spettacolare e forse la più importante: significa che una quota di quello che il gruppo guadagna non resta nel gruppo. Non è beneficenza, è manutenzione — di un mondo che ci serve per continuare a suonare.
Da dove è partito
All'inizio del 2020 abbiamo portato il nostro album lungo la Transiberiana, la ferrovia che fende le steppe della Russia da Mosca a Vladivostok, affacciata sul Pacifico. L'idea originaria era arrivare fino a Shanghai; le circostanze pandemiche lo hanno impedito, ma lo spirito è rimasto intatto: viaggiare nella maniera meno impattante possibile.
La primissima ipotesi, poi scartata, era di muoversi su ruota con un carretto pieno di alberi da piantare lungo il percorso. «Quando poi abbiamo scoperto che si poteva fare il tragitto in treno abbiamo pensato che, in effetti, forse era più ragionevole.»
9.288 km
Mosca → Vladivostok, su rotaia
0 CO₂
emissioni calcolate e compensate con AzzeroCO2
22
posti di lavoro a lungo termine creati dal progetto finanziato
Rails
il docufilm di Fabio Dipinto · 2022
Per compensare l'impatto degli spostamenti abbiamo collaborato con AzzeroCO2: l'intera quantità di CO₂ prodotta lungo il viaggio è stata calcolata e coperta acquistando crediti di carbonio sul mercato volontario. Quei crediti non sono un numero astratto — sono finiti in un progetto che produce elettricità senza emissioni, riduce inquinamento atmosferico e termico e ha creato ventidue posti di lavoro a lungo termine per la popolazione locale.
In Build a Forest c'è la curiosità di confrontarsi con culture lontane, il ritmo cadenzato dei viaggi di una volta e la volontà di dimostrare che si possono ridurre le nostre impronte sul pianeta. «E poi c'è la musica, che dovrebbe essere il fine ultimo di un quartetto musicale.» Musica che può contribuire a creare consapevolezza sulle tematiche ambientali, «perché crea empatia, e grazie ad essa un artista riesce a comunicare agli altri le proprie idee».
Rails — il docufilm
Dal viaggio è nato Rails, diretto da Fabio Dipinto: non il diario di una band in tour, ma il racconto di cosa succede quando si decide di attraversare un continente al ritmo che il continente impone. Presentato nelle sale nel novembre 2022.
Dove continua
Nel 2025, per raggiungere i palchi svedesi del Green Pilot Tour, abbiamo percorso in treno l'intera tratta dall'Italia alla Scandinavia: due giorni e mezzo di viaggio invece di due ore di volo, e un tour che si muove alla stessa velocità della cosa che racconta. Sinking Islands, lo spettacolo con il collettivo Biloura, viaggia con le stesse regole. E alla fine di ogni replica, come sempre, un seme per ogni persona in sala.
Non è una formula chiusa. Ogni produzione nuova è l'occasione per spostare l'asticella un po' più in là — e per chiedere ai partner con cui lavoriamo di farlo insieme a noi.
Dal viaggio



Un seme per ogni spettatore
Seed Revolution
Hai in mano il seme di un albero. Ecco le istruzioni per farlo crescere.
Alla fine di ogni concerto ogni persona in sala riceve un seme. Non è un souvenir: è la parte del progetto che continua senza di noi. Diventa parte della foresta, fai una foto e caricala sui social con i tag #satoyamamusic e #buildaforest.
Come si germina
- Metti i semi in ammollo per 2-3 ore.
- Asciugali e spargili su un foglio di scottex precedentemente umidificato — umido, non bagnato.
- Inserisci lo scottex in un sacchetto da freezer con chiusura a zip.
- Controlla una volta a settimana che i fogli non si asciughino: devono restare umidi per tutto il procedimento.
- Quando vedi nascere i primi germogli, semina a un centimetro di profondità in terreno umido e leggero.
Cosa puoi trovare nel sacchetto

Ciliegio selvatico
Prunus avium

Sambuco
Sambucus nigra

Corniolo
Cornus mas

Pero selvatico
Pyrus pyraster
Consulenza scientifica · Togreenther
Dal vivo e in studio
Video
Concerti, videoclip e gli estratti del docufilm Rails.
—
Cerchi i dischi? Sono tutti in ascolto e in vendita.
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Sei dischi dal 2015 a oggi. Ascoltali per intero, e se ti accompagnano portateli a casa.
Ogni disco è ascoltabile gratuitamente e per intero su Bandcamp. Acquistarlo — in digitale o in copia fisica — è il modo più diretto per sostenere quello che facciamo: da lì passa la parte più grande di quello che torna alla band.
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