Satoyama

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still creating imaginative music since 2013

Nuovo disco — Concrete Islands · Auand · 14.08.2026 Ascolta

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Uscite, residenze e date. L'ultimo stato dell'acqua.

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2013 — oggi

Bio

Una ricerca profonda di un suono e di uno stile riconoscibile.

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Luca Benedetto

Tromba
Tastiera

Christian Russano

Chitarre
Elettronica

Marco Bellafiore

Contrabbasso
Elettronica

Gabriele Luttino

Batteria · Glockenspiel
Elettronica

Fin dal 2013 i Satoyama si dedicano alla creazione di musica originale profondamente immaginifica ed onirica. Una ricerca che attraversa jazz, classica contemporanea, ambient, musica per immagini, rock ed elettronica senza chiedere il permesso a nessun genere.

Durante i primi anni, fatti di concerti e busking all'estero, incidono il primo album Spicy Green Cube.

Nel 2016 vengono selezionati dal ministero della cultura svedese, che apre a una collaborazione con Jonny Wartel, sassofonista gotemburghese, insieme al quale registrano l'album live In Sweden.

Il terzo album Magic Forest, pubblicato da Auand Records e ispirato ai temi ambientali, viene premiato fra i 100 migliori dischi del 2019 dalla rivista JAZZIT. Nello stesso anno inizia la collaborazione con Fano Jazz Network, che li porta a vincere il bando Per Chi Crea promosso da SIAE e MiBACT.

Il progetto Build a Forest nasce dall'esigenza di far convivere la musica con l'interesse per l'ecologia: a marzo 2020 il quartetto attraversa la Transiberiana da Mosca a Vladivostok in un tour a zero emissioni di CO₂. Da quell'esperienza nasce il docufilm Rails, diretto da Fabio Dipinto e presentato nelle sale nel novembre 2022.

Nel 2021 comincia la collaborazione con il collettivo teatrale Biloura e la creazione dello spettacolo Sinking Islands, liberamente ispirato all'omonimo album pubblicato nel 2022 sempre per Auand. Il disco viene accolto ottimamente da pubblico e critica e selezionato da Dave Sumner, redattore di Bandcamp, fra le migliori uscite jazz del 2022.

Durante Fano Jazz by the Sea 2022 il gruppo organizza, insieme a Fano Jazz Network, l'incontro con Alex Cornelissen e Peter Hammarstedt — CEO e Direttore delle Campagne di Sea Shepherd — impegnati da oltre vent'anni nella tutela degli habitat marini.

Nell'autunno dello stesso anno, con la pittrice Lavia Lin, portano il disco dal vivo nei club di Italia, Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Polonia e Germania.

Nel 2023 vincono il premio Nuova Generazione Jazz di IJazz, che li porta a esibirsi in numerosi festival in Italia e all'estero. Nel 2024 arriva il Green Pilot Tour di European Jazz Network, con cui raggiungono la penisola scandinava nell'inverno 2025.

Nel 2026 esce Concrete Islands: Frammenti per Metropoli Sommerse, disco di remix di Sinking Islands firmato da Davide Verticelli (ShijoX), Jacopo Albini (Michael Crecker), Andrea Re, Alberto Ricca (Bienoise) e Andrea Passenger, con un progetto pittorico di Stefano Giorgi.

Satoyama

Satoyama è un termine giapponese che indica la fascia di territorio coltivata al margine del bosco: il punto in cui l'uomo e la foresta si tengono in equilibrio.

Premi

2024Green Pilot TourEuropean Jazz Network
2023Nuova Generazione JazzIJazz
2022Jazzit AbroadItalia Music Export
2019Per Chi CreaSIAE
2016Taste of JazzNovara Jazz
2014Best band under 30Barolo Jazz Club

Festival e palchi

  • Open Papyrus Jazz Festival · Ivrea
  • Torino Jazz Festival
  • Narrazioni Jazz · Torino
  • Novara Jazz Festival
  • Pianfiorito Jazz
  • JAZZMI · Milano
  • Fano Jazz by the Sea
  • Sinapsi Fest · Roma
  • Sile Jazz · Treviso
  • JAZZIT Fest
  • North Sea Round Town · Rotterdam

e club in Italia, Svezia, Danimarca, Germania, Francia, Svizzera, Slovenia, Slovacchia, Austria, Russia

Satoyama × Biloura

Sinking Islands

Concerto performativo sui mari che salgono. Un requiem poetico per un mondo a un passo dalla fine — e per la bellezza che ancora gli pulsa dentro.

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Le balene guardano stupite gli uomini fuggire dalle proprie case sommerse. Piste di atterraggio sott'acqua, piccoli quaderni di carta alla deriva sulla marea. Un requiem per gli alberi annegati che ospitavano i nidi degli uccelli migratori. E un solo granello di sabbia, sufficiente — per un istante — a inceppare gli ingranaggi del sistema.

L'ensemble

Luca Benedetto

Tromba · Synth
Performer

Christian Russano

Chitarre
Performer

Marco Bellafiore

Contrabbasso
Performer

Gabriele Luttino

Percussioni
Performer

Angie Rottensteiner

Violino · Voce
Performer

Silvia Ribero

Voce
Performer

Il lavoro

Sinking Islands è un'opera interdisciplinare fra musica, danza e performance, costruita attorno alla crisi climatica e alla minaccia dei mari che salgono. Due performer di Biloura e quattro musicisti dei Satoyama condividono lo stesso palco senza ruoli stagni: ritmo, voce, gesto e costume passano di mano come in un ecosistema, interdipendenti e inesorabilmente connessi.

Musica, azione scenica e immagine evocata sono le tre co-protagoniste: mettono in scena un requiem poetico e costruiscono quadri surreali che alludono a fatti purtroppo reali. Il pubblico è disposto attorno, in un paesaggio sonoro circolare e immersivo che sospende l'umano moderno ed evoca le forze senza tempo della vita e della morte.

Nessun nichilismo, nessun cinismo: soltanto una consapevolezza salvifica di comunità in cui non esistono né gli ultimi né i sacrificabili.

Sinking Islands, scena
Sinking Islands · live

Il viaggio

2021Nato dal PacificoPrima residenza · Teatro Bertagnolio, Ivrea
2022Una liturgia dell'annegamentoSeconda residenza · festival POLIMORFA
2025Il nord che si scioglieLa ricerca si estende all'Artico
OraSinking Islands 3.0In tour in Europa

La prima residenza costruisce una drammaturgia di teatro-danza attorno all'album Sinking Islands: i paesaggi e i suoni di Kiribati, delle Salomone, di Tuvalu e di Venezia, tutti a rischio di sparire nell'oceano. La seconda ridisegna lo spazio in forma circolare e immersiva. Dal 2025 la ricerca si allarga ai ghiacci in ritirata di Scandinavia ed Europa del nord, collegando luoghi lontanissimi colpiti dallo stesso fenomeno. La versione attuale viaggia per l'Europa muovendosi lentamente e in modo sostenibile, come il messaggio che porta.

Artivismo

Il tour è parte del messaggio. Sinking Islands viaggia il più leggero possibile e ogni replica contribuisce a finanziare un progetto di sostenibilità: una scelta concreta per costruire, attraverso la musica, un mondo più equo. A fine concerto ogni spettatore riceve un seme d'albero — un gesto piccolo e deliberato — seguito da una tavola rotonda aperta sull'artivismo.

Le istruzioni per farlo crescere →

  • Tour in treno dove la tratta lo consente
  • Nessuna plastica monouso
  • Catering vegano / vegetariano locale
  • Un seme d'albero per ogni spettatore
  • Tavola rotonda sull'artivismo

«Corse ardite e malinconiche, una bellezza che bussa al petto per pura sincerità artistica.»

Monica Quadraroli · Radioaktiv

Tecnica e booking

Lo spettacolo si adatta a palchi teatrali e a venue da concerto, frontali o in cerchio. Rider tecnico completo, stage plot e input list vengono forniti alla conferma; la compagnia può adattare la scala a spazi medi e grandi.

Scarica la presentazione (PDF) Booking

Il modo in cui lavoriamo

Build a Forest

Non un tour: il metodo con cui proviamo a stare al mondo. Su ogni palco, dentro ogni disco, in ogni collaborazione.

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Build a Forest è cominciato come un viaggio in treno da Mosca a Vladivostok. È rimasto come modo di lavorare. L'idea è semplice e un po' ostinata: se la nostra musica parla di ambiente, allora deve parlarne anche il modo in cui la produciamo e la portiamo in giro. Non esiste un punto in cui finisce il messaggio e comincia la logistica.

Non siamo un'organizzazione ambientalista e non abbiamo la pretesa di esserlo. Siamo quattro musicisti che a un certo punto si sono chiesti quanto pesasse davvero il loro mestiere — quanti chilometri, quanti furgoni, quanta plastica, quanti dischi stampati — e hanno deciso di mettere quel conto sul tavolo invece di lasciarlo fuori dalla porta. Da lì in poi ogni scelta di produzione è passata dallo stesso filtro: si può fare in modo meno impattante? E se proprio non si può, cosa facciamo per rimediare?

Come funziona

In tourMuoversi lentamenteTreno dove la tratta lo consente · mezzi condivisi · niente plastica monouso · catering locale vegetale
EmissioniContare, poi compensareQuello che non riusciamo a evitare lo calcoliamo e lo compensiamo con crediti di carbonio
Dischi e videoProdurre con misuraTirature ragionate, materiali sobrii, ogni uscita porta con sé il suo tema
CollaborazioniPortare il tema altroveSea Shepherd a Fano Jazz, il teatro con Biloura, i produttori di Concrete Islands
Col pubblicoLasciare qualcosa in manoUn seme d'albero a ogni spettatore e una tavola rotonda aperta a fine concerto

Ogni concerto contribuisce a finanziare un progetto di sostenibilità. È la parte meno spettacolare e forse la più importante: significa che una quota di quello che il gruppo guadagna non resta nel gruppo. Non è beneficenza, è manutenzione — di un mondo che ci serve per continuare a suonare.

Da dove è partito

All'inizio del 2020 abbiamo portato il nostro album lungo la Transiberiana, la ferrovia che fende le steppe della Russia da Mosca a Vladivostok, affacciata sul Pacifico. L'idea originaria era arrivare fino a Shanghai; le circostanze pandemiche lo hanno impedito, ma lo spirito è rimasto intatto: viaggiare nella maniera meno impattante possibile.

La primissima ipotesi, poi scartata, era di muoversi su ruota con un carretto pieno di alberi da piantare lungo il percorso. «Quando poi abbiamo scoperto che si poteva fare il tragitto in treno abbiamo pensato che, in effetti, forse era più ragionevole.»

9.288 km

Mosca → Vladivostok, su rotaia

0 CO₂

emissioni calcolate e compensate con AzzeroCO2

22

posti di lavoro a lungo termine creati dal progetto finanziato

Rails

il docufilm di Fabio Dipinto · 2022

Per compensare l'impatto degli spostamenti abbiamo collaborato con AzzeroCO2: l'intera quantità di CO₂ prodotta lungo il viaggio è stata calcolata e coperta acquistando crediti di carbonio sul mercato volontario. Quei crediti non sono un numero astratto — sono finiti in un progetto che produce elettricità senza emissioni, riduce inquinamento atmosferico e termico e ha creato ventidue posti di lavoro a lungo termine per la popolazione locale.

In Build a Forest c'è la curiosità di confrontarsi con culture lontane, il ritmo cadenzato dei viaggi di una volta e la volontà di dimostrare che si possono ridurre le nostre impronte sul pianeta. «E poi c'è la musica, che dovrebbe essere il fine ultimo di un quartetto musicale.» Musica che può contribuire a creare consapevolezza sulle tematiche ambientali, «perché crea empatia, e grazie ad essa un artista riesce a comunicare agli altri le proprie idee».

Rails — il docufilm

Dal viaggio è nato Rails, diretto da Fabio Dipinto: non il diario di una band in tour, ma il racconto di cosa succede quando si decide di attraversare un continente al ritmo che il continente impone. Presentato nelle sale nel novembre 2022.

Dove continua

Nel 2025, per raggiungere i palchi svedesi del Green Pilot Tour, abbiamo percorso in treno l'intera tratta dall'Italia alla Scandinavia: due giorni e mezzo di viaggio invece di due ore di volo, e un tour che si muove alla stessa velocità della cosa che racconta. Sinking Islands, lo spettacolo con il collettivo Biloura, viaggia con le stesse regole. E alla fine di ogni replica, come sempre, un seme per ogni persona in sala.

Non è una formula chiusa. Ogni produzione nuova è l'occasione per spostare l'asticella un po' più in là — e per chiedere ai partner con cui lavoriamo di farlo insieme a noi.

Dal viaggio

Build a Forest
In viaggio
Build a Forest
Lungo la tratta
Cartolina Build a Forest
Cartolina · Build a Forest

Un seme per ogni spettatore

Seed Revolution

Hai in mano il seme di un albero. Ecco le istruzioni per farlo crescere.

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Alla fine di ogni concerto ogni persona in sala riceve un seme. Non è un souvenir: è la parte del progetto che continua senza di noi. Diventa parte della foresta, fai una foto e caricala sui social con i tag #satoyamamusic e #buildaforest.

Come si germina

  1. Metti i semi in ammollo per 2-3 ore.
  2. Asciugali e spargili su un foglio di scottex precedentemente umidificato — umido, non bagnato.
  3. Inserisci lo scottex in un sacchetto da freezer con chiusura a zip.
  4. Controlla una volta a settimana che i fogli non si asciughino: devono restare umidi per tutto il procedimento.
  5. Quando vedi nascere i primi germogli, semina a un centimetro di profondità in terreno umido e leggero.

Cosa puoi trovare nel sacchetto

Ciliegio selvatico

Ciliegio selvatico

Prunus avium

Sambuco

Sambuco

Sambucus nigra

Corniolo

Corniolo

Cornus mas

Pero selvatico

Pero selvatico

Pyrus pyraster

Consulenza scientifica · Togreenther

Dal vivo e in studio

Video

Concerti, videoclip e gli estratti del docufilm Rails.

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